Un viaggio lungo quasi due anni per il giovane triestino Lorenzo, a bordo della Amerigo Vespucci, salpata da Genova il primo giorno di luglio per il giro del mondo. La navigazione durerà 20 mesi, durante i quali la nave scuola sarà una sorta di ambasciatrice del “Made in Italy”, toccando 29 Paesi e 31 porti. A bordo un equipaggio di 217 membri e 126 allievi.
Morando ha concluso il liceo Petrarca lo scorso anno con il massimo dei voti e ha scelto, dopo qualche mese, di tentare l’ingresso all’Accademia Navale della Marina Militare. Oltre 4mila i ragazzi iscritti per 133 posti, nel concorso “Allievi Ufficiali alla prima classe” e dopo una lunga serie di prove impegnative, tra varie materie, come cultura generale, storia, fisica o inglese, oltre a diversi testi fisici, piscologici e attitudinali, l’ultimo step ha visto i ragazzi in una fase di tirocinio di 21 giorni, prima della scelta finale. E con grande soddisfazione Lorenzo è rientrato nella rosa degli idonei, dopo un periodo dedicato esclusivamente allo sport e allo studio. Non un sacrificio per il giovane, consapevole che «alla fine rimangono solo le cose belle e la fatica scompare». A riferire le parole del ragazzo, e a raccontare l’iter affrontato finora, è la mamma Roberta, che ha anche assistito, commossa, alla partenza del figlio a Genova, insieme a papà Massimo e alla sorella Teresa, e che spiega come «Lorenzo sia lontano dal telefonino ormai da tempo, perché seguendo tutte le procedure necessarie per imbarcarsi ha lasciato il cellulare e probabilmente non lo userà nemmeno durante il lungo viaggio». E con orgoglio aggiunge che «si è impegnato moltissimo, si è dedicato pienamente a raggiungere questo risultato. Senza uscire per mesi, concentrandosi sui libri e sulla forma fisica. Siamo molto soddisfatti e felici per quello che ha fatto e sta facendo. E ci ha fatto piacere sapere che ha avuto il sostegno di tanti suoi amici, che hanno seguito la partenza della nave in televisione, con emozione».
