Mollo tutto, mi trasferisco dall’altro campo del mondo e inizio una nuova vita. Prima o dopo tutti l’avremo pensato nella nostra vita. Luca invece l’ha fatto. A 43 anni questo intraprendente triestino è voltato a Brisbane, in Australia, dove ha coronato il suo sogno, diventare un allenatore di calcio. Una carriera in rapida ascesa che mi piace raccontare perchè dalle sue parole traspare tutta la determinazione messa in campo, tutta la voglia di raggiungere quell’obiettivo da sempre cercato.
«Nel mio caso si può parlare tranquillamente di fuga o di colpo di testa – mi racconta – dopo aver meditato per anni sulla possibilità di trasferirmi con la famiglia in Australia, la decisione si materializza in un paio di mesi. Lascio tutto e parto. A chi mi chiedeva cosa sarei andato a fare, una volta arrivato, rispondevo in modo evasivo, anche se in cuor mio si celava da sempre il desiderio di realizzare quello che era il sogno coltivato da sempre. Diventare allenatore di calcio. A 43 anni ho cominciato una nuova vita, mi sono messo in discussione, mi sono gettato a capofitto nella preparazione professionale adeguata, per raggiungere il mio obiettivo. Giunto a Brisbane, capital del Queensland nel marzo 2010, non voglio perdere tempo. In giugno partecipo al primo corso e ottengo la mia prima qualifica, a cui seguirà, giusto un mese dopo, la seconda, entrambe mirate all’insegnamento dei più giovani. In novembre terzo corso e terzo diploma, questa volta Senior Licence. Con l’inizio del 2011 comincio ad allenare una squadra locale di Under 12. Arriva quindi la prima svolta importante. Nei mesi di marzo e aprile frequento il primo corso avanzato e conseguo la AFC ‘C’ Licence, riconosciuta in tutta l’Asia e convertibile in Europa nella UEFA ‘C’ Licence.
A questo corso ho la fortuna di incontrare un inglese, con cui stringo da subito un buon rapporto e che mi ingaggia per la sua Scuola Calcio e quindi mi offre il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile nel Club dove è impegnato nella veste di Direttore Tecnico. Si tratta di un Club semiprofessionistico, Pine Hills FC. Il mio compito è quello di preparare i giovani più promettenti, per farli approdare nel calcio che conta, quello Senior appunto. Ovviamente accetto, non ci penso su. Parliamo la stessa lingua calcistica, stessa filosofia. L’obiettivo è quello di portare il più in alto possibile il Club. Nel 2012 comincio a seguire una squadra di Under 15, poi l’ Under 16 con tutti i migliori giocatori confermati. Ho inoltre “in consegna” una squadra di ragazze Under 14. Accanto a questo si continua con la Scuola Calcio e nelle vesti di supervisore valuto centinaia di boys and girls di età compresa tra I 6 e I 20 anni.
Nel frattempo collaboro anche con Football Brisbane, per un programma che coinvolge giovani calciatori di età compresa tra gli 8 e 11 anni. Verso la fine del 2012 collaboro anche con Football Queensland. Dedico due mesi all’introduzione al calcio negli istituti frequentati da giovani meno fortunati, alcuni dei quail con grossi problemi fisici e psichici. Un’esperienza di vita importante.
A gennaio 2013 ecco un altro incarico. Si vola a Canberra, allenatore della rappresentativa del Queensland dei ragazzi Under 12 per le finali nazionali di Futsal. Ultima esperienza in ordine di tempo, la collaborazione con il Brisbane Roar, una delle dieci squadre della massima serie Australiana, detentrice dei titoli 2011 e 2012. Per il momento si tratta di un programma che vuole diffondere la passione per il calcio nelle scuole. Fermarmi? Assolutamente no! In ottobre mi attende altro corso di aggiornamento e in gennaio un corso avanzato per scalare un altro gradino!».
