Un giorno, seduto alla scrivania del mio ufficio, mi sono chiesto: “È questa la vita che vuoi fare?” La risposta ha implicato le mie dimissioni immediate con acquisto di un biglietto aereo, sola andata, destinazione Africa.
Così mi raccontava oltre un anno fa l’inizio della sua avventura il triestino Emiliano, quando l’ho intervistato per il Piccolo, e credo sia un pensiero comune a molti, in particolare nei periodi più stressanti. Lui, come altri espatriati, ha deciso che era il momento giusto per cominciare una nuova vita.
In Namibia, dove si è trasferito dieci anni fa, organizza ormai da tempo safari per turisti. “I familiari e gli amici mi davano del pazzo – mi raccontava – le parole di mia nonna sono state “dove vai, tra le guerre e le malattie???”. Ma l’amore per quel continente era grande e sono partito, in Namibia ho conseguito la certificazione di Guide Level III, la più alta nel campo delle guide per safari”.
Emiliano gestisce una compagnia che organizza safari fotografici, nel rispetto dell’ambiente e degli animali. “Adoro il profumo della rugiada nelle fredde mattinate invernali, amo visceralmente gli animali e la natura e cerco di trasmettere questo amore agli altri. La mia gioia più grande è quando un turista lascia il Paese ricordandomi come un amico”.
Risento Emiliano su Facebook ogni tanto e in questi giorni sono colpita dalle splendide foto che spesso “posta” sul social network, animali splendidi, nel loro habitat naturale.
“Vorrei organizzare una mostra proprio a Trieste – mi annuncia – nel 2014, in particolare dedicata ai leoni, per portare questi magnifici scorci d’Africa anche nella mia città natale”.
