Dimitri, “principe” dei vini a Bruxelles

Questa volta nella mia rubrica dei triestini all’estero c’è Dimitri. L’ho conosciuto quasi dieci anni fa quando, negli studi di Telequattro, avevo ripercorso la sua storia con una lunga intervista. A quel tempo si occupava dei primi eventi culturali al castello e stava progettando di portare a Duino una mostra sulla Cina. Una piacevole chiacchierata, non solo sul lavoro, ma anche sulla vita del bellissimo castello affacciato sul mare. Ritrovo Dimitri a distanza di anni a Bruxelles. Nuova vita e nuovo lavoro.

Insomma, anche i principi se ne vanno da Trieste.

Dimitri Della Torre e Tasso, primogenito della nobile famiglia, figlio di Carlo Alessandro e Veronique, da oltre due anni si occupa dell’enoteca “Etiquette – The Brussels Wine Experience”, locale di Bruxelles che propone un’ampia selezioni di vini da tutto il mondo, e che punta nei prossimi anni a espandersi in altri Paesi con nuovi punti vendita.

Com’è maturata l’idea di lasciare Duino?

“Avevo voglia di cambiare e il castello ormai era ben avviato. Mi sono trasferito in Belgio e qui per alcuni anni ho lavorato nel settore della consulenza alberghiera, viaggiando molto – mi racconta – ho seguito gli studi in questo campo, già prima era parte del mio impegno a Trieste. Poi è arrivata l’idea dell’enoteca. Ho smesso quindi con le consulenze e mi sono dedicato interamente a questa nuova avventura, iniziata l’8 settembre del 2011. Mi occupo dello sviluppo della società e della ricerca di nuove location”.

Continui a seguire la vita lavorativa del castello?

“Anche se sono lontano seguo comunque tutto ciò che riguarda Duino. La nostra splendida dimora soffre della crisi come tutto il Paese, la manutenzione è molto onerosa e non ci sono aiuti, ma si fa il possibile, sempre con grande attenzione e rispetto verso il passato

Quali sono i ricordi che ti legano al castello e che lontano da casa conservi con affetto?

I ricordi dei giochi da bambino, quando ancora la struttura non era aperta al pubblico, sono unici, indelebili. Trascorrere momenti di divertimento in uno scenario così fantastico è qualcosa di speciale. E poi non dimentico nemmeno il fantasma, che ci fa compagnia da anni al castello e che per tre volte ho sentito chiaramente, quando ero alle medie, poi da adolescente e l’ultima volta a 19 anni. Inquietante ma allo stesso tempo affascinante. Un rumore di passi, che ti vengono incontro. Non ha mai fatto male nessuno e alimenta una leggenda curiosa. Non so se sia davvero il fantasma della Dama Bianca, ma di sicuro qualcosa c’è. Almeno consola sapere che non è un fantasma cattivo…o cattiva!”.


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