A Londra lo studio Iguana, del triestino Andrea

Oggi vi ripropongo un articolo che ho scritto sul Piccolo nel 2010, non ancora approdato qui sul blog, anche se Andrea l’ho citato più volte sul web, per i suoi concerti e in occasione della cena tra triestini in Uk che abbiamo fatto lo scorso anno a Londra. Ecco qui la sua storia.

Un ringraziamento particolare all’amico Paolo Fumo, che anni fa mi aveva segnalato il successo di Andrea e che tuttora mi manda gli aggiornamenti su concerti ed eventi importanti.

È partito ventidue anni fa da Trieste con il sogno di sviluppare la sua carriere e i suoi sogni nel campo musicale ed ora è il proprietario di uno degli studi di registrazione più apprezzati a Londra. È la storia del triestino Andrea, a capo dell’Iguanastudio costruito nel quartiere di Brixton, che vanta prestigiose collaborazioni come quelle con la Bbc o la Virgin. «Scrivevo musica da sempre, suonavo da anni, ma ci voleva una svolta – spiega Andrea – mi sono reso conto che con la lingua inglese avrei avuto maggiori possibilità di lavorare all’estero, a livello internazionale. Ho deciso quindi di spostarmi in una grande città dove poter esprimere al meglio la mia passione. Ero indeciso tra Parigi e Londra e alla fine ho scelto l’Inghilterra». Nei primi tempi Andrea ha seguito corsi soprattutto come fonico, puntando tutto sulla formazione, con una lunga serie di lezioni e approfondimenti, fino alla decisione di iniziare a lavorare all’interno delle mura della sua abitazione.«All’inizio ho allestito uno studio di registrazione in casa, sono stato uno dei primi della mia generazione – ricorda – poi è arrivata la possibilità di aprire un vero e proprio spazio attrezzato e ho realizzato quello attuale a Brixton, considerato uno dei migliori». Per costruirlo Andrea ha scelto uno stile particolare, portando il “made in Italy”, direttamente oltremanica. «Ho curato ogni dettaglio e ho volutamente optato per materiali e arredamento importati dall’Italia. Il nostro design è unico – precisa – e, in questo modo, lo studio ha un’atmosfera molto speciale. È diverso dai tipici studi londinese, solitamente molto scuri, l’ambiente qui è solare, vivace, un aspetto molto apprezzato anche dai clienti». E tra i frequentatori dello studio ci sono gruppi molto conosciuti soprattutto in Inghilterra, come i Baseman Jaxx. «Ospitiamo cantanti, band, alcuni molto famosi, altri meno. Realizziamo anche doppiaggi per i film e musiche per la televisione – racconta – inoltre siamo tra i pochi studi ad aprire le porte a tutti. Dedichiamo una giornata alla settimana per le idee della gente, c’è chi desidera registrare una canzone per un addio al nubilato o celibato, per un compleanno, per un matrimonio o per altre ricorrenze, da distribuire poi con i cd a tutti gli amici». Tra le gratificazioni più grandi raccolte negli ultimi anni un articolo sulla rivista internazionale “Sound of sound”, una delle più apprezzate e seguite nel settore, che ha raccontato il successo raggiunto da Andrea rimarcando la sua carriera da imprenditore indipendente in campo musicale.

«Tra le soddisfazioni maggiori conquistate finora – sottolinea Andrea – c’è sicuramente anche la collaborazione con l’emittente Bbc, per la quale abbiamo realizzato alcune musiche. In più sono molto contento della mia attività come chitarrista. Suono ancora, anche se meno di un tempo, ho lavorato con tanti musicisti, con tournée e concerti in tutta Europa». Ora però la città del cuore è proprio Londra, che racconta di amare profondamente. «E’ multiculturale, viva, cosmopolita, con stimoli e idee continue, un aspetto fondamentale per noi musicisti – aggiunge – è un mondo in una città. Trieste mi manca, ma credo che una persona stia bene non tanto in base al luogo in cui vive, ma dove trova serenità e gioia nel lavoro e nella vita personale». Tanti gli impegni che Andrea si prepara a seguire nei prossimi mesi. «A marzo uscirà il nuovo album al quale i musicisti del mio studio stanno lavorando. Inoltre, tra i progetti più importanti, c’è una trasmissione televisiva. E poi – conclude – il desiderio in futuro di sviluppare i video musicali, un settore che mi affascina molto e che rappresenta una valida opportunità di crescita nel nostro ambiente, in perenne evoluzione».


Lascia un commento